il tuo carrello
No products in the cart.
0,00 0

Giulio Cesare, Gergovia!

La prima delle due parti del volume in cui Mordecai e Gabriele Di Caro ci portano nella Gallia del 52 Avanti Cristo, a fianco di Giulio Cesare! La battaglia di Georgovia, oltre ad essere quella che fa perdere al futuro dittatore a vita la sua aura di imbattibilità, scatena in Cesare un profonda crisi umana. Dal quale ne esce ancor più determinato a seguire il suo destino e la sua brama di vittoria e potere. Sconfitto e imprigionato Vercingetorige, oltrepassa il Rubicone, dando il via alla guerra civile contro Pompeo che lo porterà a dominare Roma e il mondo, e a passare alla Storia. È un Giulio Cesare assai preoccupato quello che si trova a dover fronteggiare la ribellione di Vercingetorige degli Arverni. Il proconsole romano fino ad allora è avanzato fra sonori trionfi e grandi massacri, riuscendo a sottomettere tutti i popoli della Gallia e a controbilanciare i successi orientali di Pompeo nell’opinione pubblica. Dopo la morte di Crasso, infatti, e quella di sua figlia Giulia, il triumvirato di fatto non esiste più, e Pompeo rischia di diventare un pericoloso rivale in grado di propiziarsi i favori del senato contro di lui.

Giulio Cesare, un lancio di dadi

La seconda e ultima parte del volume che racconta il terribile scontro di Gergovia, che decise nel 52 A.C. le sorti della Gallia e di Roma. L’assalto è iniziato, ma le sorti delle guerre sono spesso decise dal fato, come per un lancio di dadi. E da una sconfitta, a volte, possono nascere i semi della vittoria…