Dante Alighieri: Le fangose genti

In collaborazione con L’istituto per la lingua italiana di Montreal, Kleiner Flug propone una trilogia su Dante Alighieri, che va a chiudere un capitolo aperto con “Amor mi mosse”, per celebrare i 700 anni dalla morte del poeta.

In questo secondo volume, scritto da Marco Cei e disegnato da Genny Ferrari, Dante, ormai privo del sostegno dell’amico Guido, con cui la frattura si è fatta insanabile, viene coinvolto nella vita politica di Firenze, venendo eletto Priore nel semestre in cui gli scontri fra le nascenti fazioni dei Bianchi e dei Neri si fanno più caldi. E alla perdita degli amici, si aggiunge la comparsa di nemici sempre più potenti, da Filippo Argenti a Papa Bonifacio, passando per il “Barone” Corso Donati.

La vita dell’Alighieri ne viene sconvolta irrimediabilmente, arrivando alla fatidica sentenza di condanna all’esilio. Solo la poesia potrà recargli le sue giuste vendette su quella marmaglia infame a lui contraria…

Giulio Cesare, Gergovia!

La prima delle due parti del volume in cui Mordecai e Gabriele Di Caro ci portano nella Gallia del 52 Avanti Cristo, a fianco di Giulio Cesare! La battaglia di Georgovia, oltre ad essere quella che fa perdere al futuro dittatore a vita la sua aura di imbattibilità, scatena in Cesare un profonda crisi umana. Dal quale ne esce ancor più determinato a seguire il suo destino e la sua brama di vittoria e potere. Sconfitto e imprigionato Vercingetorige, oltrepassa il Rubicone, dando il via alla guerra civile contro Pompeo che lo porterà a dominare Roma e il mondo, e a passare alla Storia. È un Giulio Cesare assai preoccupato quello che si trova a dover fronteggiare la ribellione di Vercingetorige degli Arverni. Il proconsole romano fino ad allora è avanzato fra sonori trionfi e grandi massacri, riuscendo a sottomettere tutti i popoli della Gallia e a controbilanciare i successi orientali di Pompeo nell’opinione pubblica. Dopo la morte di Crasso, infatti, e quella di sua figlia Giulia, il triumvirato di fatto non esiste più, e Pompeo rischia di diventare un pericoloso rivale in grado di propiziarsi i favori del senato contro di lui.

Giulio Cesare, un lancio di dadi

La seconda e ultima parte del volume che racconta il terribile scontro di Gergovia, che decise nel 52 A.C. le sorti della Gallia e di Roma. L’assalto è iniziato, ma le sorti delle guerre sono spesso decise dal fato, come per un lancio di dadi. E da una sconfitta, a volte, possono nascere i semi della vittoria…