Benvenuto Cellini

Un sogno allucinato durante un rito di negromanzia gli suggerisce di seguire il cuore per ricongiungersi con Angelica, sua bella amante siciliana. Quello che Benvenuto Cellini non sa è che il percorso per portare a ter- mine la sua missione sarà più travagliato del previsto, tra briganti, omicidi, processi, fughe rocambolesche… Ma forse l’orafo fiorentino è più consapevole di quello che vuole far credere, soprattutto nel non tirarsi mai indietro dalla forma più alta di arte che ci sia: la vita.

Caterina da Siena

Caterina Benincasa, conosciuta come Caterina da Siena, è stata una religiosa italiana. Il racconto si concentra principalmente sulla presa di coscienza religiosa e psicologica della Santa, senza tacere sugli aspetti più controversi della sua personalità ma con pieno rispetto delle fonti documentali e agiografiche, unendo il leggendario allo storico, le visioni e i miracoli di Caterina alla sua vita di tutti i giorni. Ne seguiamo anche le vicende più importanti ad Avignone e a Roma ma leggendole sulla base del percorso umano segnato dall’amore di Gesù e dall’ascesi. Mantenendo la Caterina “politica” sullo sfondo, cerchiamo di avvicinarci alla Caterina umana, la Nina di Fontebranda, e alla sua esperienza più personale con Gesù e con l’auto annientamento, mostrando accanto agli eventi reali anche i miracoli, le visioni, gli aneddoti leggendari e lasciando libero il lettore di farsi una propria idea, ponendolo costantemente a fianco di Caterina, con la stessa curiosità e lo stesso mistero che Raimondo (e chi ebbe modo di incontrarla) deve aver provato nei confronti della futura Santa.

Cosimo de’ Medici

Firenze, 1431. Le più potenti famiglie fiorentine si contendono il potere: gli Albizzi, guidati dall’impaziente Rinaldo, con la complicità dell’amico Palla Strozzi, infliggono un duro colpo ai Medici, riuscendo a mandare Cosimo, conosciuto come “il vecchio”, in esilio. Dalla sua prigione però, Cosimo medita vendetta e mette in atto tutte le sue capacità strategiche per mettere Rinaldo contro il suo stesso fratello Luca.

Dante Alighieri: Amor mi mosse. Deluxe Edition

Beatrice, l’eterno amore di Dante, racconta la storia del loro rapporto. Da quando si sono conosciuti, ancora bambini, ai giochi di sguardi, alle piccole gelosie e alle normali incomprensioni tra due ragazzi della Firenze del 1200 che si ritrovano, dopo la morte di lei, nel Purgatorio, da cui partono insieme alla volta Paradiso nell’ultima cantica della Divina Commedia.

Una rilettura del mito della “donna ideale” musa ispiratrice di Dante, vista da un punto di vista inedito, “dall’altra metà del cielo”, umana, concreta e romantica, realizzata da Alessio D’Uva, Filippo Rossi e Astrid Lucchesi e diventata col tempo un piccolo classico.

Un classico ora riproposto nella sua versione deluxe e definitiva. 72 pagine di altissima qualità vi guideranno tra i versi del Dolce Stil Novo e le cantiche dell’Inferno, sino ad arrivare all’ultima sezione, ricca di materiale inedito, dove troverete un esperimento grafico-letterario: la parafrasi a fumetti dei Canti XXX, XXXI e XXXII del Purgatorio.

Dante Alighieri: E vidi quattro stelle

In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, Kleiner Flug ha deciso di celebrarlo con questo prezioso cofanetto, che raccoglie i quattro volumi a lui dedicati e che raccontano quattro aspetti fondamentali della sua vita: l’amore, le amicizie, la vita politica e l’esilio.

Si traccia così il ritratto di un uomo del suo tempo, animato da una profonda passione e tormentato da molte difficoltà, che attraverso la fede, la scrittura e la filosofia cerca di elevare il proprio animo alla virtù e di consegnarsi all’eternità.

Dante Alighieri: La selva oscura

In collaborazione con l’istituto per la lingua italiana di Montreal, Kleiner Flug propone una trilogia su Dante Alighieri, che va a chiudere un capitolo aperto con “Amor mi mosse”, per celebrare i 700 anni dalla morte del poeta.

L’ultima opera di questa trilogia racconta di Dante che, esiliato da Firenze, trova riparo a Forlì, da Scarpetta degli Ordelaffi. Coinvolto in battaglie, trattative, complotti, l’Alighieri tenta tutte le carte possibili per poter rientrare nella sua città. Ma la fine è ben nota, come sappiamo.

Non ritroverà la sua patria, ma da tutta quell’esperienza, e dal turbinio di vizi nefandi di cui è stato testimone, saprà assurgere, con la sua arte, all’immortalità.

Dante Alighieri: Le fangose genti

In collaborazione con L’istituto per la lingua italiana di Montreal, Kleiner Flug propone una trilogia su Dante Alighieri, che va a chiudere un capitolo aperto con “Amor mi mosse”, per celebrare i 700 anni dalla morte del poeta.

In questo secondo volume, scritto da Marco Cei e disegnato da Genny Ferrari, Dante, ormai privo del sostegno dell’amico Guido, con cui la frattura si è fatta insanabile, viene coinvolto nella vita politica di Firenze, venendo eletto Priore nel semestre in cui gli scontri fra le nascenti fazioni dei Bianchi e dei Neri si fanno più caldi. E alla perdita degli amici, si aggiunge la comparsa di nemici sempre più potenti, da Filippo Argenti a Papa Bonifacio, passando per il “Barone” Corso Donati.

La vita dell’Alighieri ne viene sconvolta irrimediabilmente, arrivando alla fatidica sentenza di condanna all’esilio. Solo la poesia potrà recargli le sue giuste vendette su quella marmaglia infame a lui contraria…

Dante Alighieri: Primo de li miei amici

In collaborazione con L’istituto per la lingua italiana di Montreal, Kleiner Flug propone una nuova trilogia su Dante Alighieri, che va a chiudere un capitolo aperto con “Amor mi mosse”, per celebrare i 700 anni dalla morte del poeta.

“Primo de li miei amici”, primo volume di questo trittico inedito, racconta la tormentata amicizia con Guido Cavalcanti e Lapo Gianni, che Dante cita nel famoso sonetto “Guido i’ vorrei che tu Lapo e io” in cui il Sommo si immagina di viaggiare in un vascello incantato sopra Firenze, sul quale loro e le loro donne possano trascorrere del tempo lieve, parlando d’amore e filosofia. Ma la differenza di intenti e vedute dei tre amici metteranno a dura prova questo idillio, trasportando nella realtà dei contrasti che sembravano destinati a rimanere soltanto letterari.

La storia si impreziosisce di altri episodi che raccontano il rapporto di Dante con gli amici, come il musico Casella o come Farese Donati, con cui Dante si esibisce in una tenzone comica di fronte ai fiorentini divertiti.

Donatello

Donato di Niccolò di Betto Bardi, in arte Donatello, è uno dei padri del Rinascimento. Trasformazione, sperimentazione, evoluzione, modernità, classicità e medioevo…
Donatello è tutto questo e anche di più, famoso fra i contemporanei e osannato nei secoli successivi. Ma Apollo, Dio delle Arti, che dall’alto tutto osserva, non ci sta: è geloso e irritato.

Come può un uomo sviluppare idee tanto rivoluzionarie e ottenere nel contempo opere così sublimi? Apollo decide perciò di intervenire.
A modo suo.

 

Farinata degli Uberti

Manente degli Uberti, meglio noto come Farinata degli Uberti per via dei suoi capelli biondo platino, fu un nobile ghibellino, ovvero sostenitore dell’impero, appartenente a una tra le famiglie fiorentine più antiche e importanti, citato da Dante nel VI canto dell’Inferno tra i fiorentini ch’a ben far puoser li ‘ngegni e incontrato successivamente nel canto X tra gli eretici, in particolare tra gli epicurei che “l’anima col corpo morta fanno”.

Francesco Petrarca

Il poeta Francesco Petrarca, in occasione del Giubileo, intraprende un viaggio che da Avignone lo porterà ad Arezzo. Arrivato a Porto Venere però, il suo pellegrinaggio si trasforma in un viaggio a ritroso nella sua memo- ria, dove incontrerà vecchi amici, farà nuove conoscenze e, accompagnato dal ricordo della sua musa Laura, si ritroverà di fronte ai cambiamenti che politica e guerre intestine stanno portando in Italia.

Galileo Galilei

Negli anni a cavallo tra il 1500 e il 1600, un giovane professore universitario è convinto che le leggi della natura possano essere investigate tramite la guida dei propri occhi e della propria mente, anche se questi contraddicono tutto ciò che la cultura e la filosofia ha sempre sostenuto e creduto. É la rivoluzione scientifica. Ma dove lo porterà questa idea? Tra Pisa, Padova e Firenze, una donna e tre bambini a carico, la madre che va e che viene, gli studenti che dormono da lui tra studi e invenzioni. L’officina fucina di strumenti rari, che vengono da tutta Europa a comprarli. E poi il pendolo, il cannocchiale, i satelliti di Giove, le fasi di Venere, la rivoluzione copernicana e il processo dell’inquisizione, l’abiura.

Il suo nome è Galileo Galilei.

 

Garibaldi, L’ultimo baluardo

La prima parte di una storia capace di puntare una luce nuova sulla vita del uomo che guidò i Mille in Sicilia e contribuì all’unificazione dell’Italia. 1871. Garibaldi e l’Armata dei Vosgi sono giunti a Digione in difesa della neonata Repubblica Francese, invasa dai Prussiani. Gli scontri si susseguono ma la città è saldamente in mano ai garibaldini, mentre le ombre della politica iniziano a oscurare l’animo del vecchio combattente, alle prese con il nemico che non si può sconfiggere: la vecchiaia.

Garibaldi, vittoria amara

La seconda e ultima parte di una storia capace di puntare una luce nuova sulla vita del uomo che guidò i Mille in Sicilia e contribuì all’unificazione dell’Italia.

Giunti al terzo giorno di difesa di Digione, non è ancora finita per Garibaldi e i suoi uomini: mentre si tratta un armistizio fra Francia e Prussiani, lo stanco eroe dei due mondi deve ancora condurre in salvo le sue truppe. Fino alla resa dei conti col neo eletto governo francese colpevole di non averlo coadiuvato fino in fondo.

Giotto

Giotto e il suo cane attraversano una popolata Firenze all’alba di una giornata primaverile in direzione del cantiere di Santa Croce. Quella di oggi è una giornata importante: realizzeranno la prima “Giornata” ad af- fresco della Cappella Bardi.

Giunto alla cappella, Giotto verifica che l’”arriccio” (prima preparazione del muro per poter affrescare) sia asciutto, dà un ultimo sguardo alla sinopia e organizza i suoi per realizzare la prima “Giornata”. Alcuni artisti della bottega tirano l’intonaco, altri preparano i colori con i leganti, altri macinano i pigmenti, altri forano i cartoni preparatori sotto l’occhio attento del maestro e del suo cane. Tutti osservano e collaborano con il maestro in religioso silenzio, mentre il cane si è accucciato ai piedi del ponteggio, e, finito il lavoro, si addor- mentano per la stanchezza, tranne l’animale, che inizia a sentire delle strane voci provenire dagli affreschi! Infatti è così, durante il sonno degli uomini i dipinti si animano e parlano tra di loro del bel lavoro fatto dal maestro. Solo che stavolta, alla discussione assiste il cane che, invitato dai personaggi affrescati a raggiun- gerli, diventa pure lui un personaggio di quei meravigliosi lavori. Le figure gli raccontano dei lavori di Giotto e i segreti di quel tipo di pittura, finché la nuova alba non sopraggiunge ed esse tornano nelle loro posizioni originarie.

Giovanni dalle Bande Nere

Ludovico di Giovanni de’ Medici, detto Giovanni dalle Bande Nere, fu un condottiero italiano del rinasimento “che ha avuto breve vita e poi lunga fama”. Detto anche il “Gran Diavolo”, divenne famoso per i suoi successi militari e per aver fatto listare a lutto le bande dei suoi uomini, in occasione della morte di Leone X, il Papa Medici. Quella che racconta questo libro, però, non è la sua storia.

Questa è la storia di Lodovico, figlio di Caterina Sforza e Giovanni de’ Medici, detto il “Popolano”, che sarà conosciuto anche con il nome di Giovanni di Giovanni de’ Medici. Prima delle “Bande Nere”. Prima del “Gran Diavolo”.

Un volume imperdibile che arricchisce la collana PRODIGI FRA LE NUVOLE di Kleiner Flug con un altro pezzo da novanta, dopo Giotto, Nicola Pisano, Donatello, Petrarca, Dante Alighieri, Galileo Galilei e Raffaello.